La produzione tradizionale si configura in "otto regole d'oro"
identificanti i processi di lavorazione attribuiti direttamente
allo Speck di Asiago: 1. Deriva solo
dalla coscia suina: la selezione della materia prima avviene per
mezzo di rigidi controlli della relazione delle parti grasse
e quelle magre, del peso, della temperatura e del grado di acidità
del PH delle carni. La coscia viene disossata e le baffe rifilate
secondo il tradizionale metodo o senza fesa.
2. Le baffe vengono preparate a mano e salmistrate
a secco per 3 settimane in ambiente controllato e girate più
volte, per agevolare la penetrazione della salamoia. Non vengono
effettuate assolutamente la angolatura, la siringatura e altri
metodi industriali che diminuirebbero il costo di produzione,
intaccando però anche l'originale qualità del prodotto.
Dall'antica tradizione artigiana derivano tutti i segreti relativi
alla salatura e all' aromatizzazione.
3. Particolare importanza hanno le fasi di affumicatura
ed asciugatura: il pieno rispetto delle regole dona allo Speck
di Asiago il suo inconfondibile aroma. L'affumicatura avviene
con legna scelta e poco resinosa, per non dare allo Speck un sapore
troppo deciso. La temperatura del fumo non può superare
i 20 gradi centigradi: le nuvole di fumo sono particolarmente
leggere e le baffe vengono esposte ad intervalli al fumo e all'aria
fresca dell'Altopiano di Asiago. Affinché il fumo penetri
in modo uniforme è necessario che i pori delle carni non
si chiudano e lascino entrare uniformemente l'aroma del fumo.
Altre forme di affumicatura, ad alta temperatura o con fumo liquido,
non conformi al metodo
tradizionale rispettato dallo Speck di Asiago, consentono una
riduzione del costo di produzione ma
implicano anche una sensibile diminuzione della qualità
del prodotto.
4.
Inizia l'importantissima fase di stagionatura, la cui durata è
definita tenendo conto del peso finale della baffa e dalla
tipologia del prodotto finito e varia dalle 12 alle 22 settimane
circa. Il peso minimo delle baffe che ricevono
il marchio Speck di Asiago è di 3.7 chilogrammi. Con il
prezioso contributo dell'aria fresca e frizzante dell'Altopiano
di Asiago e di ambienti ben areati con temperatura non oltre i
15 gradi centigradi e tasso di umidità pari al 60-75 %,
avviene la maturazione completa del prodotto: la baffa raggiunge
il peso ideale inferiore de137% rispetto a quello iniziale.
5. Proprio in questo periodo avviene un processo
chimico-naturale fondamentale per il sapore e la morbidezza dello
Speck: sulla superficie del prodotto, si forma un sottile strato
di muffa della stessa famiglia che caratterizza alcuni formaggi.
Una sorta di barriera naturale che impedisce la formazione di
una crosta dura e secca e
facilita la stagionatura uniforme delle parti interne. E in più
ammorbidisce i toni forti dell'affumicatura e delle spezie. Lo
Speck è l'unico prosciutto crudo al mondo che sfrutta le
muffe nella fase di produzione e i risultati sono evidenti: crosta
non troppo secca, giusto livello di maturazione e gusto equilibrato.
A stagionatura terminata, la muffa viene rimossa.
6. Inizia la delicata fase dei severi controlli:
- verifica della data di inizio lavorazione, per la valutazione
dei tempi di stagionatura
- controllo della consistenza e spillatura per la verifica olfattiva
- misurazione a campione della qualità di sale presente
nel prodotto, che non deve superare il 5%
- controllo del giusto equilibrio tra parte grassa e magra 
- prova del sapore
7. Le baffe che non superano i controlli di qualità
vengono scartate. Viceversa, gli Speck selezionati vengono marchiati
con l'etichetta "Speck di Asiago".
8. Il marchio racchiude un po' tutti gli elementi
grafici che ci riconducono al1'Altopiano di Asiago ed alla sua
aria pura di montagna.
All'interno, in posizione centrale, il simbolo rosso "Speck
di Asiago 1000 mt" campeggia sul fondo verde del marchio
apportando una nota di vivacità all'insieme.
Nel complesso, un marchio originale e distintivo, con una forte
personalità e chiarezza, per contribuire
ad assicurare a questo prodotto legato alle tradizioni, il posto
che merita tra le più rinomate specialità
alimentari e gastronomiche di oggi e di domani.
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